Tutti gli articoli di Etilio

Umberto Sinigaglia, il Valore della Terra

Ormai siamo sovrastati dall’idea che non ci sia mai abbastanza tempo.
L’assoluto “dover fare e avere” non lascia spazio al riflessivo “bisognerebbe fare per ottenere”.
Nel quotidiano le nostre azioni sono tutte veloci, quasi meccaniche.
Questo si riflette anche sul riconoscere il valore di quello che vogliamo, mangiamo e beviamo a volte Continua la lettura di Umberto Sinigaglia, il Valore della Terra

Isabella la “vidorese”

Non siamo ad un gioco a premi, ma cosa vi ricorda Vidor?
Ve lo dico io, è’ un piccolo paese del Veneto con un passato semisconosciuto e doloroso per l’Italia.
Torniamo indietro nel tempo e più precisamente nel 1917 subito dopo la disfatta di Caporetto, quando le strade di Vidor si popolarono dei resti di un esercito che attraversava il Piave in ritirata.
Gli abitanti di questo paese Continua la lettura di Isabella la “vidorese”

Frank non devi temere di scrivere sull’acqua

Per me ogni anno andare a Ferrara in aprile è diventato un immancabile quanto piacevole pellegrinaggio.
“Fràra” è una città con un grande patrimonio culturale e storico.
Gli studiosi del Rinascimento la definiscono “la prima città moderna d’Europa”.
Forse è grazie a uno spirito di modernità e cultura che è nato il  festival di Acido Acida organizzato da Davide Franchini ed il suo gruppo di collaboratori. Continua la lettura di Frank non devi temere di scrivere sull’acqua

IURI, dai caaazzzsooooo!!!

Una delle mie ultime interviste è stata quella a Teo Musso.
Questa volta ho voglia di ripartire da chi si mette in gioco oggi.
Come diceva Joe Strummer dei Clash “Pensare è il motivo per cui svegliarsi la mattina” e Iuri Paolini, il personaggio di cui voglio parlare, un giorno si è svegliato e ha pensato di aprire “da solo” il suo piccolo rock-beer-corner a Meldola, un piccolo paese della Romagna di 10.000 abitanti. Continua la lettura di IURI, dai caaazzzsooooo!!!

Un artusiano con una pinta in mano

La cultura è importante, senza cultura non si vive.
E’ stato detto così tante volte da risultare un’affermazione deteriorata, svuotata di significato , ma io non smetterò mai di ripeterlo…
Lo si dice, ma forse non si capisce il perché lo si dice. Continua la lettura di Un artusiano con una pinta in mano

Metti che… una notte sogni Teo Musso

Correva l’anno 1964…
In Italia siamo in pieno boom economico, nascevano Luciana Letizzetto, Fabio Fazio e Gianluca Vialli.
Cosa c’entra tutto questo con la birra?
Nulla, ma segnatevi questa data… Il 25 marzo, proprio di quell’anno, a Carrù nasceva anche Teo Musso! Continua la lettura di Metti che… una notte sogni Teo Musso

La scelta di Christopher – Il Bavarese

La Baviera è la regione della Germania più conosciuta dagli italiani grazie alla squadra di calcio del Bayern di Monaco, all’Oktoberfest e, per alcuni birrofili, per le birre della Franconia.
A me piace ricordare però anche le immense foreste, montagne, laghi, la sua storia affascinante, i castelli da favola e le opere d’arte, insomma una regione che incanta e sorprende. Continua la lettura di La scelta di Christopher – Il Bavarese

1 Maggio 2013 – Massimo Moncini e la sua birra “Nostrale”

Nostrale è ciò che è caratteristico dei nostri luoghi, che ci regala la nostra terra, che cresce nei nostri campi.
Nostrale è il rispetto delle tradizioni, quello che ci guadagnamo col lavoro, ciò che ci spetta.
Nostrale è un vento del Quarto Stato che trasporta un amore “sereno, calmo e ragionato” come deve essere anche la lotta per ciò che è di qualità.
Nostrale è un po’ anche Massimo Moncini, fedele alla linea, con i suoi tempi, le sue idee e le sue birre. Continua la lettura di 1 Maggio 2013 – Massimo Moncini e la sua birra “Nostrale”

Niko non ha paura di tirare un calcio di rigore

Non siamo alla prova del cuoco, ma i miei ingredienti di oggi sono ospitalità, cortesia, competenza, Birre Artigianali di qualità, buon cibo, musica rock anni 70, nello specifico Rising on the Storm dei Doors, una password WiFi di appartenenza e amicizia.
Il nome della ricetta è Sazerac.

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Brewheadz – Voglia di “cominciare”

Parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più” (cit. Brunori)
Loro non si sono fermati, anzi di strada ne hanno percorsa tanta prima di trovare la loro dimensione.
Sono passati dal mangiare la Tiella di Gaeta al servire fish and chips ed ora bevono la loro birra.
E’ un gruppo di quattro ragazzi non di Liverpool, ma di Fondi in provincia di Latina, con tanta voglia di “costruire” lontano da casa, meglio per loro e forse peggio per noi.
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