Perfect Sunday

Alcuni la domenica sera si piantano davanti al televisore per guardare una partita di calcio. Io mai (o quasi). Di solito preferisco una bevuta al posticipo. Non ci sono pìú i “fantasisti” di una volta che mi fanno venire voglia di regalare 90 minuti del mio tempo. Mi piace di più brindare alla fine di un bel week-end, ricavarmi una pausa prima di ricominciare una dura settimana di lavoro. Però fate come vi pare. La domenica per me é la sera del “non più di tre”. Come ieri, arrivo al locale, guardo la lista, scelgo e parto. Ho aperto con una brown porter di Canidiguerra, la seconda arrivata è stata la Beerbera sour di Loverbeer e la terza una East Side Russian Imperial Stout. Un filotto strano ma gustoso, contornato da chiacchiere, risate, viaggi futuri e “piove governo ladro” (un po’ di politica non guasta mai, giusto per farti tornare la voglia di bere). Serata all’insegna della “ordinaria serenità”, ma a volte accade l’imprevedibile! Alzo gli occhi e c’è un vuoto sulla lavagna. In lista manca un’opera d’arte. Cos’è successo? In risposta al mio dilemma un poeta si avvicina e col gesso compone come una rima. Rullquin (blend di una Rulles brune e un lambic di un anno Tilquin). E adesso…? Che tentazione. Suvvia, che avreste fatto? “Finite le feste si chiude in bellezza!” Il mondo cambia colore in un’attimo, bisogna approfittarne. Infrango la regola e sotto con la quarta. Potevo andarmene contento, ma come il Roberto Baggio dell’89, che sbucó tra tutti i difensori del Napoli e fece sedere con una finta il portiere siglando un gol che rimarrà per sempre scolpito nella mia mente, compare una bottiglia. Una fuoriclasse che sul bancone riesce a driblare tutti i bicchieri tranne il cavatappi. ‘Stone Bitter Chocolate Oatmeal Stout’… che grande giocata peró. Dalla bottiglia esce un tesoro indescrivibile. Nera, opaca, con un schiuma marrone scuro. L’aroma di cioccolato fondente é avvolgente, come quello dei malti tostati e un accenno di liquerizia nell’aroma, ma anche nel gusto. Nonostante la complessitá la bevuta e facile. Carbonazione leggera. Strepitosa!
Assaporo tutto con calma perchè in quei casi ogni momento e parola sono preziosi e ne dovrai avere memoria. Come il padre che scorta una figlia all’altare in cucina non puó mancare un formaggio per accompagnare la Stout. Allora eccolo servito! Notti magiche! La stanchezza inizio a sentirla. Ritorno un pó bambino, dovrei andare a letto, carosello é quasi finito ma ne manca uno… “Gigante pensaci tuuu”… Con le sue manone sorprende tutti e appoggia una bottiglia. “Stone Old Guardiian Barley Wine dry hopped with Pekko”. Il suo colore oscura la luna. Profumi di caramello, resine, limone candito, frutta esotica, vaniglia. Il gusto maltato, resinoso e leggermente fruttato derivante dal luppolo Pekko la rendono sensazionale come la sua morbidezza al palato. Finale amaro ben bilanciato. Una signora elegantissima. A un tratto sento una musica che è sicuramente meglio di sentire le voci. Preferirei Clapton o i Genesis invece è una dolce ninna nanna. Ho accusato ogni grado. Sono senza parole. Tutto rallenta. Ora è veramente una buonanotte.

Illustrazione di testa di Leomacs e spero non me ne voglia se l’ho usata, ma la sua opera racchiude una poesia introvabile in una qualsiasi foto del campione Roberto Baggio.
Leomacs, nome con cui è conosciuto nel mondo del fumetto Massimiliano Leonardo (nato a Roma nel 1972), ha esordito nel 1993 disegnando la serie “Dark Side” per la Bdb press, avviando una lunga e prolifica collaborazione con lo sceneggiatore Roberto Recchioni con il quale realizza, successivamente, alcune storie delle maxiserie “Napoli Ground Zero” pubblicata da Eura Editoriale e la miniserie “Battaglia” (pubblicata dalla Factory, etichetta della quale è stato uno dei fondatori) recentemente ristampata da Mondadori nel volume della collana Oscar “Alta criminalità”. Inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore e nel 2003 viene pubblicato un albo di Nick Raider su testi di Tito Faraci (“Amore e rabbia”, numero 184) e in seguito due albi di Magico Vento su testi di Gianfranco Manfredi (“Il Lago del terrore”, numero 94, e “Vampiri cinesi”, numero 107). Attualmente è a lavoro sulla miniserie Volto Nascosto, ideata e scritta sempre da Manfredi.

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